performance

filippo papa

Poetica performativa dell'artista

La poetica performativa dell’artista Filippo Papa si basa sulla fotografia e “l’autoscatto”, sul mettersi letteralmente al nudo per rappresentare l’atto creativo senza orpelli, ma non solo.

Nella gallery troviamo in ordine: 

Il progetto video performativo “Live architecture” un lavoro durato un anno in cui l’artista in  giro per l’Italia una volta a settimana si è collegato in diretta “Facebook”  live da un elemento architettonico. Papa in questo caso è stato uno dei primi artisti al mondo ad usare lo strumento della diretta Facebook per realizzare un atto creativo. 

L’attenzione di Papa si avvicina alle tematiche sociali con il progetto “inedito” mai esposto dal titolo “Protection” dove l’artista si immortala durante uno struggente abbraccio dato alla statua spezzata di una riproduzione della “Venere del Botticelli” simbolo di tutte le donne violate. Filippo Papa nudo, e inerme vuole rappresentare tutti gli uomini che nel dolore abbracciano le donne violate.

Infine nel progetto  “Khaos”  l’artista si immortala in una danza vitale dove il suo corpo nudo diventa la rappresentazione del chaos umano e dell’energia primigenia che  nasce da esso. Con questo progetto si avvicina ad un filone legato alla “Mitologia greca”.

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