Regeneration 2

"Regeneration 2" Holoperformance Art & Poetry

Dopo il grande successo della prima edizione presentata alla “Biennale Amedeo Modigliani ” a Venezia, ritorna in una seconda edizione “REGENERATION 2” l’innovativa prima “Holperformance” dove l’artista Filippo Papa in un atto di rigenerazione ha unto il suo corpo nudo spalmandolo con i colori primari ma non solo, attraverso la tecnologia olografica si è vista la smaterializzazione olografica. I versi inediti del poeta Joan Josep Barcelo hanno echeggiato per tutta la durata dell’atto performativo. Filippo Papa e Joan Josep Barcelo creano un nuovo modo di fare arte coniando il neologismo “Holoperformance”, l’unione tra arte performativa, tecnologia olografica e poesia.


Quest’opera innovativa ritorna il 3 settembre 2022 dopo essere stata selezionata dall’organizzazione dell’evento internazionale “Cittadella Art Parade – Fluxus 60th-Tributo a Francesco Conz”. Cittadella Art Parade vuole regalare alla città e al pubblico qualcosa di nuovo ed innovativo e proporsi negli anni come fucina di idee, catalizzatore e produttore di cultura d’eccellenza. Cittadella Art Parade sarà un ponte culturale tra passato, presente e futuro. Per questa prima edizione gli organizzatori vogliono rendere omaggio al movimento artistico Fluxus in occasione del 60° anniversario dalla nascita e al cittadellese Francesco Conz  (Cittadella 1935-Verona 2010). Infatti, non tutti sanno che Conz è stato, promotore, editore e collezionista di opere Fluxus e delle neo-avanguardie internazionali tra i più importanti al mondo.


Per l’occasione sarà proiettato il film “Conz. L’ultimo collezionista” del regista Roberto Delvoi e verrà creato un percorso dove immagini e testi inediti racconteranno la storia umana ed artistica del grande editore e collezionista cittadellese. Proprio prima della proiezione del film “Conz. L’ultimo collezionista” Papa e Barcelo presenteranno “Regeneration 2” dove anima e corpo si fonderanno in un’unica performance che ha già segnato l’inizio di una nuova visione che fa da ponte tra arte visiva, letteratura e nuove tecnologie innovative. Visto questo riconoscimento “Regeneration 2” è una performance corporea, poetica e olografica omaggio all’ispirazione artistica globale che va verso il futuro. Si dimostra in continuità con le ricerche del passato come nuova frontiera dell’arte multidisciplinare e multimediale contemporanea.


Protagonisti Il corpo vivo e olografico di Papa e la presenza sonora e olografica di Barcelo.  L’arte si fonde con la parola. Il colore si smaterializza attraverso la tecnologia olografica e torna materia con la fisicità del corpo. Il filo conduttore è una rappresentazione originale di sentimenti positivi, il rigenerarsi, l’amarsi e tornare all’essenzialità delle forme dal bianco e nero al colore e viceversa. Lasciare solo l’anima nuda visibile agli occhi di chi ha visto dal vivo questo evento. Va dato atto a Joan Josep Barcelo e Filippo Papa di aver creato una nuova dimensione dell’arte tra sogno e realtà

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Achille foto/performance

Filippo Papa, realizza un nuovo atto performativo immortalato attraverso autoscatti che successivamente sono stati post-prodotti per alterare la realtà della performance avvenuta conferendo al fruitore la percezione di una nuova dimensione visiva.

Il corpo dell’artista è ancora una volta protagonista dell’opera, volto alla rivisitazione contemporanea della mitologia greca focalizzata, in questo caso, a rappresentare la simbologia del “tallone d’Achille”.

 

Achille, è il titolo della nuova opera di Papa.

Egli è uno dei personaggi più famosi della mitologia greca e dell’Iliade che secondo la leggenda nacque dall’unione tra il mortale Peleo re della Tessaglia, e la ninfa Teti.

La ninfa, che desiderava rendere suo figlio totalmente immortale, decise di immergere tre volte il bambino nel fiume infernale chiamato Stige che aveva il potere di rendere invulnerabile qualsiasi essere vivente. Il bagno ebbe effetti sorprendenti, ma Achille, che non era stato immerso completamente, fu vittima di una distrazione.

Sua madre Teti, infatti, sorreggendolo dal tallone, lasciò fuori dal fiume quella parte del corpo, di fatto l’unico punto debole di suo figlio.

 

Diverse sono le raffigurazioni dell’eroe:

durante il periodo arcaico, Achille è rappresentato come un guerriero armato e con la barba, in età classica si presenta come un giovane dallo sguardo limpido mentre in epoca ellenistica ha i capelli sciolti e il carattere impetuoso.

La sua figura inoltre è presente in diverse opere d’arte, come quelle esposte al Palazzo di Achilleion nell’isola di Corfù a Gastouri (Grecia).

È citato inoltre nella Divina Commedia da Dante Alighieri.

 

La rappresentazione di Papa è intima, erotica, virile e assolutamente inedita.

Durante l’atto performativo Papa sdraiato protende gambe e piedi verso l’alto contraendoli e spingendoli nello spazio con una gestualità che si farà sempre più intensa.

 

Una danza fluttuante ma allo stesso decisa.

 

La forza del corpo ha la capacità di dilatarsi in un movimento che diventa rituale trasfigurato e cristallizzato nel tempo attraverso degli autoscatti con inquadrature introspettive dove Papa si ritrae solo gambe e piedi.

 

La prospettiva distorta dal basso verso l’alto dell’atto disorienta e crea nel fruitore una sensazione di straniamento portandolo a farsi delle domande sulla natura profonda della performance, sulla sua durata e su tutto ciò che era visibile nel reale e adesso e parziale e frammentato.

 

Unico spettatore reale della performance è l’artista stesso che in un momento intimo si connette e si estrania dal mondo cercando di avvicinarsi al divino, impersonando il mito di Achille concentrandosi sul suo punto debole per omaggiarlo nella sua parte più fragile e umana.

 

La rappresentazione di Papa è intima, erotica, virile e assolutamente inedita.

 

Papa in post-produzione elimina il colore ed evidenzia il suo “tallone destro” con un elemento grafico rosso. Questo elemento valorizza il tallone concentrando l’attenzione dello spettatore su una parte del corpo che simbolicamente rappresenta la parte più debole del corpo maschile.

 

L’utilizzo del colore rosso contraddistingue i progetti performativi di Papa che sapientemente rielabora sempre in diverse chiavi di lettura. Nella sua semplicità questo progetto racconta una storia atemporale dove passato e presente si fondono, il mito si fa carne e ossa concedendo al pubblico una visione solo parziale.

 

Desiderio, curiosità, erotismo e fragilità si fondono in una serie di fotografie uniche, suggestive che si aggiungono alla collezione di progetti performativi e foto-performativi dell’artista la cui ricerca sperimenta sempre un dualismo tra la forza del corpo – nei progetti Khaos ed Eros – contrapposta a quella dello spirito –  nei progetti In the room, Paura del nulla e l’Oblio di Narciso.

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Le poesie delle muse

"Le Poesie delle Muse"
Performance Art & Poetry

Dopo il grande successo dell’holoperformance “Regeneration” Filippo Papa e Joan Josep Barcelo ritornano a Venezia ospiti del Premio Intercontinentale di letteratura “Le nove muse”, dove presenteranno un nuovo progetto performativo, poetico esclusivo dal titolo “Le poesie delle Muse”. Inoltre, riceveranno entrambi due premi speciale da parte della giuria. 


Joan Josep Barcelo riceverà un importante premio alla carriera mentre Filippo Papa riceverà un alto riconoscimento per il suo impegno e valore nell’arte performativa. La performance “Le poesie delle muse” è un omaggio alle nove muse che il performer Filippo Papa e il poeta Joan Josep Barcelo hanno deciso di realizzare in maniera esclusiva e specifica per il premio che li ospiterà. Filippo Papa e Joan Josep Barcelo dopo aver creato un nuovo modo di fare arte coniando il neologismo “Holoperformance” ovvero l’unione tra arte performativa, tecnologia olografica e poesia, tornano alle origini, infatti, come nella loro prima performance realizzata  “Poetry box” utilizzeranno solo corpo e poesia senza olografia.


 Il corpo seminudo di Papa sarà ancora una volta protagonista e strumento, un canale espressivo che l’artista utilizzerà assieme ad una nuova tecnica mai sperimentata fino ad ora, quella che l’autore definisce coniando un nome inedito ” Skin Collage”. Papa applicherà dei fogli trasparenti contenenti delle illustrazioni che ritraggono le nove muse e le poesie inedite di Barcelo realizzate Adoc sul suo corpo. Un atto profondo e intimo che rappresenta una forte consapevolezza da parte di Papa dell’espressione del corpo e di tutto quello che è il mondo materico dell’arte e delle sue tecniche. Joan maestro della parola , stampa i suoi versi che diventato la seconda pelle di Papa.


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Libro Omniscient

Filippo Papa "Omniscient"
poesie di Joan Josep Barcelo

Filippo Papa Omniscient poesie di Joan Josep Barcelo, editore Setteponti.

 

Filippo Papa e Joan Josep i Barceló viaggiano all’unisono sui sentieri curvilinei dell’universo. Adottano la stessa sintesi e amano la musicalità del silenzio. L’uno cattura immagini che spingono lo sguardo verso l’Empireo, l’altro “riedifica nel soffitto del cielo a ogni battito del cuore”. 

 

Si direbbe che la loro poetica è tutta costruita ammirando l’infinito che sovrasta la nostra presenza. Entrambi guardano verso l’alto come a cercare una traiettoria che spinga l’anima verso il luogo in cui tutto è destinato a convergere. A tal proposito Barcelo tesse versi leggeri come l’aria, ardenti come il fuoco, e ci ricorda il destino di ognuno nel “chiedere solo di morire nel ventre della cupola”. Paolo Giansiracusa

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Regeneration

"Regeneration" Holoperformance Art & Poetry

Si è svolta sabato 30 Aprile per ben due volte l’innovativa performance “Regeneration” la prima “Holoperformance” dove l’artista Filippo Papa in un atto di rigenerazione ha unto il suo corpo nudo spalmandolo con i colori primari ma non solo, attraverso la tecnologia olografica si è vista la smaterializzazione della materia. I versi inediti del poeta Joan Josep Barcelo hanno echeggiato nella sala per tutta la durata dell’atto performativo. Filippo Papa e Joan Josep Barcelo hanno creato un nuovo modo di fare arte coniando il neologismo “Holoperformance”, l’unione tra arte performativa, tecnologia olografica e poesia. Il corpo di Papa dal reale si è smaterializzato in ologramma e la voce di Barcelo si è materializzata in parole e volto olografico. Un sodalizio straordinario quello fra Barcelo e Papa consolidato da alcuni anni.


Anima e corpo si fondono in un’unica performance che segna l’inizio di una nuova visione che fa da ponte tra arte visiva, letteratura e nuove tecnologie innovative.  “Regeneration” è una performance corporea, poetica e olografica omaggio all’ispirazione artistica globale che va verso il futuro. Papa e Barcelo ospiti della Biennale Amedeo Modigliani, a cura di Marc Art per la Fondazione Amedeo Modigliani hanno dato vita per due volte ad una performance coinvolgente che ha fatto emozionare il numeroso pubblico nella bellissima città di Venezia.


Il corpo seminudo di Papa è stato la presenza fisica mentre ai suoi piedi sono apparsemani, braccia e altre parti del suo corpo. l’unione della materia con i colori primari Rosso, giallo e blu e un’esplosione di colori fatti di particelle olografiche. Papa come in un rituale di rigenerazione ha spalmato sul suo corpo con una gestualità sempre più intensa i colori che a poco a poco si sono uniti e fusi. Molteplici linguaggi utilizzati in questo atto artistico: da una reinterpretazione della body art al rinnovamento della concezione dell’arte performativa meno provocatoria e più emozionale fino all’innovativa inclusione della letteratura. A queste arti si unisce la contemporaneità tecnologica olografica ultima frontiera della “digital art“ Evento esclusivo, emozionante e suggestivo. 


L’arte si fonde con la parola. Il colore si smaterializza attraverso la tecnologia olografica e torna materia con la fisicità del corpo. Un cerchio di avvenimenti ancora più evocativo essendo all’interno della mostra di architettura “Omniscient”. Il filo conduttore è una rappresentazione originale di sentimenti positivi, il rigenerarsi, l’amarsi e tornare all’essenzialità delle forme dal bianco e nero al colore e viceversa. Lasciare solo l’anima nuda visibile agli occhi di chi ha visto dal vivo questo evento. Va dato atto a  Joan Josep Barcelo e Filippo Papa di aver creato una nuova dimensione dell’arte tra sogno e realtà.


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