"Regeneration" Holoperformance Art & Poetry

Si è svolta sabato 30 Aprile per ben due volte l’innovativa performance “Regeneration” la prima “Holoperformance” dove l’artista Filippo Papa in un atto di rigenerazione ha unto il suo corpo nudo spalmandolo con i colori primari ma non solo, attraverso la tecnologia olografica si è vista la smaterializzazione della materia. I versi inediti del poeta Joan Josep Barcelo hanno echeggiato nella sala per tutta la durata dell’atto performativo. Filippo Papa e Joan Josep Barcelo hanno creato un nuovo modo di fare arte coniando il neologismo “Holoperformance”, l’unione tra arte performativa, tecnologia olografica e poesia. Il corpo di Papa dal reale si è smaterializzato in ologramma e la voce di Barcelo si è materializzata in parole e volto olografico. Un sodalizio straordinario quello fra Barcelo e Papa consolidato da alcuni anni.


Anima e corpo si fondono in un’unica performance che segna l’inizio di una nuova visione che fa da ponte tra arte visiva, letteratura e nuove tecnologie innovative.  “Regeneration” è una performance corporea, poetica e olografica omaggio all’ispirazione artistica globale che va verso il futuro. Papa e Barcelo ospiti della Biennale Amedeo Modigliani, a cura di Marc Art per la Fondazione Amedeo Modigliani hanno dato vita per due volte ad una performance coinvolgente che ha fatto emozionare il numeroso pubblico nella bellissima città di Venezia.


Il corpo seminudo di Papa è stato la presenza fisica mentre ai suoi piedi sono apparsemani, braccia e altre parti del suo corpo. l’unione della materia con i colori primari Rosso, giallo e blu e un’esplosione di colori fatti di particelle olografiche. Papa come in un rituale di rigenerazione ha spalmato sul suo corpo con una gestualità sempre più intensa i colori che a poco a poco si sono uniti e fusi. Molteplici linguaggi utilizzati in questo atto artistico: da una reinterpretazione della body art al rinnovamento della concezione dell’arte performativa meno provocatoria e più emozionale fino all’innovativa inclusione della letteratura. A queste arti si unisce la contemporaneità tecnologica olografica ultima frontiera della “digital art“ Evento esclusivo, emozionante e suggestivo. 


L’arte si fonde con la parola. Il colore si smaterializza attraverso la tecnologia olografica e torna materia con la fisicità del corpo. Un cerchio di avvenimenti ancora più evocativo essendo all’interno della mostra di architettura “Omniscient”. Il filo conduttore è una rappresentazione originale di sentimenti positivi, il rigenerarsi, l’amarsi e tornare all’essenzialità delle forme dal bianco e nero al colore e viceversa. Lasciare solo l’anima nuda visibile agli occhi di chi ha visto dal vivo questo evento. Va dato atto a  Joan Josep Barcelo e Filippo Papa di aver creato una nuova dimensione dell’arte tra sogno e realtà.


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